Marzo 13, 2026

PPWR: quarto webinar Unionplast, il futuro degli imballaggi

Il ciclo di incontri “PPWR passo per passo”, promosso da Unionplast per approfondire i contenuti del nuovo Packaging and Packaging Waste Regulation, è arrivato al suo quarto appuntamento. Dopo due incontri dedicati ad analizzare come dovrà essere progettato un imballaggio per rispettare i requisiti previsti dal PPWR, questo episodio ha spostato l’attenzione su un altro aspetto cruciale: le modalità di utilizzo degli imballaggi, ovvero come dovranno, potranno e non potranno essere utilizzati in futuro.

Come di consueto, anche questo appuntamento si è aperto con un breve promemoria su alcuni aspetti chiave della normativa, utile per chiarire alcuni punti che rischiano di generare dubbi. L’introduzione è stata affidata a Tommaso Pedrazzini, funzionario di Unionplast.

In particolare, sono state fornite ulteriori precisazioni sul concetto di “fabbricante”, figura che, ai sensi del PPWR, è responsabile della conformità del prodotto finito. È stato ricordato che il termine non coincide necessariamente con chi realizza materialmente il prodotto: come già avviene in altri quadri normativi europei, il fabbricante è infatti il soggetto – persona fisica o giuridica – che immette il prodotto finito sul mercato.

Nel caso degli imballaggi, è stato evidenziato come l’identificazione possa risultare più complessa. Il PPWR considera fabbricante chi produce l’imballaggio oppure il prodotto imballato. Per gli imballaggi destinati al consumatore finale già riempiti (imballaggi da vendita), il fabbricante è quindi il soggetto che prende l’imballaggio vuoto, lo riempie e immette sul mercato il prodotto imballato. Se invece queste operazioni avvengono per conto di un altro soggetto, ad esempio nel caso di prodotti commercializzati con un marchio terzo, è quest’ultimo ad assumere il ruolo di fabbricante ai fini della normativa.

L’incontro ha visto inoltre l’intervento di Roberto Magnaghi, Managing Director di Interzero e Presidente di FIRI, che ha approfondito alcuni degli aspetti operativi legati al riutilizzo degli imballaggi e ai sistemi di filiera.

 

Aggiornamenti normativi e contesto

È stato ricordato come il PPWR rappresenti un cambiamento significativo rispetto alla precedente Direttiva 94/62/CE: da una direttiva relativamente snella si passa a un regolamento molto più corposo e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, con obiettivi uniformi e vincolanti.

Partendo dalla gerarchia dei rifiuti – prevenzione, riutilizzo, riciclo, recupero energetico e smaltimento – è stato evidenziato come il legislatore europeo stia spostando l’attenzione verso i livelli più alti della gerarchia, introducendo nel PPWR norme e target specifici su prevenzione e riutilizzo, con orizzonti al 2030 e al 2040.

Un punto chiave riguarda il concetto di imballaggio riutilizzabile: non sarà più sufficiente che lo sia “in teoria”, ma dovrà essere progettato per essere utilizzato per più cicli di utilizzo e inserito in un sistema di riutilizzo effettivo, con attività di raccolta, selezione e ricondizionamento prima della reimmissione sul mercato.

Nel webinar si è inoltre sottolineato come il quadro normativo sia ancora in evoluzione e come sarà importante monitorare atti delegati, atti esecutivi e linee guida della Commissione europea, attesi per chiarire diversi aspetti applicativi del regolamento.

 

Obiettivi di riutilizzo e sistemi di filiera

Spazio anche al tema degli obiettivi di riutilizzo previsti dall’Articolo 29, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2030. Gli obiettivi riguardano diverse tipologie di imballaggi per il trasporto, tra cui pallet, casse e contenitori industriali. Il regolamento prevede che almeno il 40% di questi imballaggi sia riutilizzabile all’interno di un sistema di riutilizzo entro il 2030, quota che salirà al 70% entro il 2040. Sono inoltre previsti obiettivi più stringenti, fino al 100%, per i trasporti tra siti dello stesso operatore e per alcune consegne all’interno dello stesso Stato membro.

Durante l’incontro sono state richiamate anche alcune esenzioni, tra cui quelle per imballaggi utilizzati per merci pericolose, per macchine di grandi dimensioni e per alcuni formati flessibili a contatto diretto con alimenti. È stata inoltre evidenziata l’esenzione per scatole e casse in cartone.

Un focus è stato dedicato anche ai sistemi di riutilizzo, disciplinati dall’Allegato VI del regolamento, che distingue tra circuiti chiusi e circuiti aperti e coinvolge diversi operatori della filiera. Nel webinar è stata inoltre richiamata l’esperienza di FIRI, impegnata nello sviluppo di attività di raccolta, ricondizionamento e reimmissione al consumo di imballaggi industriali, anche in collaborazione con il sistema consortile di CONAI.

 

Divieti sui formati monouso e ricarica

Nel corso del webinar è stato affrontato anche il tema dei divieti su alcuni formati di imballaggi monouso e delle nuove disposizioni legate alla ricarica (refill).

Dal 1° gennaio 2030 sarà vietata l’immissione sul mercato di specifici formati e utilizzi di imballaggi monouso, tra cui alcuni imballaggi multipli in plastica per raggruppare prodotti e quelli destinati all’ortofrutta fresca non trasformata sotto 1,5 kg. Il regolamento prevede tuttavia possibili deroghe ed esenzioni, ad esempio per motivi di igiene o sicurezza alimentare.

Il PPWR introduce inoltre il tema della ricarica, prevedendo la possibilità per i consumatori di utilizzare contenitori propri o stazioni di ricarica nei punti vendita. Dal 2030, i punti vendita con superficie superiore a 400 m² dovranno dedicare almeno il 10% dell’area di vendita a sistemi di refill. Nel settore HORECA, inoltre, gli operatori dovranno consentire l’utilizzo di contenitori portati dai clienti per l’asporto.

È stato infine ricordato come alcuni aspetti applicativi potranno essere ulteriormente chiariti nei prossimi anni attraverso atti delegati e indicazioni della Commissione europea.

 

 

 

È ancora possibile iscriversi ai prossimi appuntamenti del percorso informativo dedicato al PPWR.

Iscrizione: la partecipazione al ciclo di webinar avviene previa compilazione del modulo di iscrizione, da inviare all’indirizzo e-mail unionplast@federazionegommaplastica.it.

Nel modulo dovranno essere indicati:

  • l’azienda di appartenenza;
  • i nominativi dei partecipanti;
  • i relativi indirizzi e-mail.

A seguito della ricezione del modulo, Unionplast fornirà le istruzioni per il pagamento e confermerà l’iscrizione.

Quota di partecipazione (complessiva per i 7 webinar):

  • € 200 per le aziende associate Unionplast (quota unica per azienda, valida per l’intero ciclo)
  • € 450 per partecipante per le aziende non associate (€ 250 per ogni ulteriore partecipante)

👉 Sei ancora in tempo per iscriverti, ecco il Link al form di registrazione

Allegati