Ottobre 12, 2026

COMUNICATO STAMPA – Energia: il divario di costo sta diventando una minaccia per la competitività dell’industria

Comunicato stampa Unionplast – Milano, 12 ottobre 2026

Il costo dell’energia sta assumendo per l’industria della trasformazione delle materie plastiche una dimensione sempre più critica, fino a incidere direttamente sulla competitività delle imprese e sulla sostenibilità economica della produzione in Italia.

Il comparto è caratterizzato da processi produttivi ad elevata intensità energetica e, per molte aziende, l’energia rappresenta una componente strutturale e significativa dei costi di produzione.

«Da troppo tempo il differenziale energetico che penalizza l’industria italiana viene affrontato come un’emergenza», dichiara Massimo Centonze, Presidente di Unionplast. «Siamo invece di fronte a un problema strutturale di competitività che richiede risposte altrettanto strutturali».

Gli aumenti dei costi energetici, inoltre, non possono essere automaticamente trasferiti sui clienti. Contratti già in essere e condizioni economiche definite non consentono spesso di adeguare tempestivamente i prezzi, con la conseguenza che una parte significativa degli incrementi viene assorbita direttamente dalle imprese.

A questo si aggiunge la crescente pressione delle importazioni, provenienti anche da Paesi nei quali le imprese operano con costi energetici, ambientali e regolatori differenti.

«Quando un’impresa sostiene costi operativi più elevati rispetto ai concorrenti e non riesce a trasferirli sul mercato, il problema non è più soltanto la riduzione dei margini», sottolinea Centonze. «Il rischio è che quote crescenti di produzione e di mercato vengano progressivamente trasferite fuori dall’Italia».

Per Unionplast la questione energetica deve quindi essere affrontata come una priorità di politica industriale. Occorre accelerare il confronto europeo sulla revisione del sistema ETS, favorire la diffusione dei PPA attraverso adeguati meccanismi di garanzia pubblica e dare rapidamente attuazione alla nuova Energy Release già indicata dal Governo tra gli interventi destinati alle imprese per il biennio 2027-2028.

La Relazione al Parlamento del 2 ottobre 2026 prevede infatti fino a circa 14,4 miliardi di euro nel biennio per interventi in materia di energia e indica espressamente, tra gli strumenti rivolti alle imprese, una nuova Energy Release. La concreta definizione delle misure dovrà avvenire in coerenza con l’esito della procedura europea e con la successiva autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea.

«Alle imprese italiane viene chiesto di investire in innovazione, decarbonizzazione ed economia circolare», conclude Centonze. «È necessario però che possano farlo in condizioni che consentano loro di competere. Non chiediamo protezione dalla concorrenza: chiediamo che il costo dell’energia non diventi il fattore che decide dove conviene produrre e dove, invece, non è più possibile farlo».

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