Nei giorni scorsi è stata diffusa una nuova iniziativa europea relativa all’implementazione del Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio, il Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR 2025/40.
Si tratta di un appello rivolto alle istituzioni europee e ai Governi degli Stati membri, promosso da imprese, associazioni imprenditoriali, camere di commercio nazionali, associazioni di enti locali e organizzazioni professionali, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle rilevanti criticità applicative del PPWR e sulla necessità di un rinvio della data di applicazione del Regolamento.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di crescente mobilitazione europea sul tema. Già lo scorso aprile, una lettera sottoscritta da 138 CEO e rappresentanti di imprese europee aveva evidenziato la necessità di garantire maggiore certezza giuridica, proporzionalità e chiarezza attuativa nell’implementazione del PPWR, chiedendo in particolare un adeguamento della data di applicazione del 12 agosto 2026 per alcune disposizioni e una revisione mirata dei requisiti più critici.
La nuova iniziativa assume ora un’impostazione ancora più ampia e incisiva. Nel documento si chiede espressamente di posticipare di almeno 24 mesi la data di efficacia del 12 agosto 2026, al fine di consentire la risoluzione delle questioni ancora aperte relative all’applicazione del Regolamento. Viene inoltre richiesta una revisione mirata delle principali disposizioni, affinché risultino praticabili, applicabili e coerenti con gli obiettivi del PPWR.
Tra i principali elementi evidenziati dall’appello figurano l’elevata complessità del Regolamento, i costi di implementazione, la mancanza di certezza giuridica, l’assenza di definizioni e metodologie pienamente chiarite, il rischio di frammentazione del mercato unico, l’impatto sulle piccole e medie imprese e l’insufficienza del tempo residuo rispetto alla scadenza applicativa prevista. Il documento richiama inoltre il rischio che le imprese possano essere chiamate a conformarsi a obblighi non ancora sufficientemente chiari o prevedibili.
L’allegato dell’appello entra nel merito di diverse criticità specifiche, tra cui l’assenza di un quadro completo degli atti delegati, i costi economici e sociali, i requisiti di contenuto riciclato, le metodologie per i PFAS, gli obblighi amministrativi e documentali, le misure sul riuso, i divieti previsti dall’Allegato V e le disposizioni relative al refill e al packaging riutilizzabile nel settore takeaway.
Questa nuova iniziativa conferma la crescente consapevolezza, a livello europeo, che l’attuazione del PPWR non pone soltanto un problema di completamento del quadro normativo secondario, ma anche un tema più ampio di certezza del diritto, sostenibilità industriale, competitività e reale praticabilità degli obblighi previsti.
UNIONPLAST aveva già trasmesso nei giorni scorsi una propria lettera indirizzata alla Commissione europea, al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea, per evidenziare la necessità di garantire condizioni realistiche di implementazione, certezza giuridica e un quadro attuativo completo, chiaro e armonizzato prima che le imprese siano chiamate ad assumere decisioni industriali e commerciali irreversibili.
Nella lettera UNIONPLAST ha richiamato, in particolare, le criticità legate all’assenza di numerosi atti delegati ed esecutivi, alla mancanza di criteri tecnici definitivi, all’incertezza interpretativa, alla disponibilità di PCR idoneo, al coordinamento con la legislazione sui materiali a contatto con alimenti, alla crisi della capacità europea di riciclo e al rischio di asimmetrie competitive rispetto alle importazioni da Paesi extra-UE.
Possibilità di adesione all’appello europeo
UNIONPLAST, in continuità con la posizione già espressa nella propria lettera alle istituzioni UE, sosterrà l’iniziativa trasmettendo il proprio logo secondo le modalità indicate dai promotori e invita le imprese associate interessate a valutare una propria adesione.
Le imprese interessate possono aderire al nuovo appello europeo seguendo le istruzioni indicate a pagina 5 del documento.
In particolare, il testo prevede uno spazio per l’inserimento dei loghi dei firmatari e indica che le aziende che intendono sostenere l’iniziativa possono inviare una comunicazione di adesione, allegando il proprio logo, all’indirizzo: regulationppwr@mailfence.com
Nel messaggio di adesione è opportuno indicare chiaramente la volontà dell’impresa di sostenere l’appello europeo relativo all’implementazione del PPWR e allegare il logo aziendale in formato utilizzabile. La pagina 5 del documento riporta infatti la dicitura: “If you wish to add your company’s logo, please send an email expressing your support for the letter and including your logo to this address: regulationppwr@mailfence.com”.
UNIONPLAST continuerà a seguire l’evoluzione del dossier e a rappresentare presso le sedi competenti la necessità che la transizione verso imballaggi più sostenibili sia accompagnata da regole chiare, tempi coerenti, criteri tecnicamente applicabili e condizioni industriali realistiche.
