Marzo 16, 2026

COMUNICATO STAMPA – Crisi energetica e tensioni geopolitiche: forte pressione sulla filiera europea delle materie plastiche

COMUNICATO STAMPA

Crisi energetica e tensioni geopolitiche: forte pressione sulla filiera europea delle materie plastiche

 

Milano, 16 marzo 2026 – L’attuale escalation delle tensioni geopolitiche nell’area mediorientale, unita alle criticità che stanno interessando uno dei principali snodi strategici del commercio energetico mondiale, sta generando forti ripercussioni sui mercati globali dell’energia e delle materie prime industriali. Il conseguente aumento del prezzo del petrolio e del gas, insieme alla crescente volatilità dei mercati delle commodity, sta producendo effetti immediati sull’intera filiera europea dei polimeri e delle materie plastiche.

Le imprese della trasformazione, poco meno di 5000 aziende con oltre 100.000 addetti ed un fatturato di circa 18 miliardi (numeri che raddoppiano se si tiene conto delle lavorazioni successive alla mera prima trasformazione) segnalano una situazione di emergenza caratterizzata da:

  • Incrementi repentini dei prezzi delle materie prime plastiche;
  • Instabilità nelle disponibilità di approvvigionamento e aumento dei costi energetici e logistici;
  • Riduzione della prevedibilità ed estrema difficoltà nella pianificazione produttiva.

In questo scenario straordinario, la filiera si trova a dover gestire una pressione senza precedenti che rischia di compromettere la tenuta del sistema manifatturiero italiano, in particolare delle piccole e medie imprese. A rendere il quadro ancora più critico si aggiunge una fase già particolarmente impegnativa per il settore, legata all’attuazione del nuovo Regolamento Europeo sugli Imballaggi (PPWR), che richiederà nei prossimi anni importanti investimenti industriali e adeguamenti tecnologici lungo tutta la filiera.

In un contesto caratterizzato da forte volatilità dei costi energetici e delle materie prime, la concomitanza di queste dinamiche rischia di incidere ulteriormente sulla competitività delle imprese europee rispetto ai competitor extra-UE.

“Di fronte a una volatilità così estrema delle materie prime e dell’energia è impensabile che gli aumenti restino all’interno della filiera produttiva: per garantire continuità industriale è inevitabile che vengano trasferiti lungo tutta la catena del valore – dichiara il Presidente Massimo Centonze.

Le aziende della filiera stanno già operando con margini fortemente compressi, sostenendo rischi finanziari significativi per garantire materiali essenziali a settori strategici come infrastrutture, edilizia, agricoltura e sistemi idrici. In uno scenario così instabile, la stabilità dei prezzi nel medio periodo non può essere garantita.

L’obiettivo di Unionplast resta quello di monitorare i mercati con trasparenza, mantenendo un dialogo costante con partner e clienti per preservare la competitività industriale e la sostenibilità economica dell’intero sistema produttivo del Paese.

 

Ufficio stampa: garifi@eprcomunicazione.it

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