Giovedì 22 gennaio ha preso avvio il primo dei sette webinar dedicati al Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), un percorso informativo pensato come supporto progressivo, concreto e comprensibile per accompagnare le imprese nella comprensione di uno dei più rilevanti e complessi cambiamenti normativi degli ultimi anni.
L’ampia partecipazione registrata all’incontro conferma il forte interesse e il concreto bisogno di orientamento da parte del sistema produttivo, chiamato ad affrontare un profondo cambio di paradigma che coinvolge non solo il settore industriale, ma l’intera filiera degli imballaggi.
Il PPWR rappresenta infatti una normativa europea di particolare complessità e impatto, in quanto interseca molteplici obiettivi che incidono su progettazione, scelta dei materiali, riciclabilità e responsabilità estese lungo tutta la catena del valore.
Il primo appuntamento, dal titolo “PPWR: chi e cosa?”, ha visto gli interventi di Libero Cantarella, Direttore di Unionplast, Tommaso Pedrazzini (Unionplast) e Luca Stramare, Direttore della Divisione Centro Studi per l’Economia Circolare di CONAI, che hanno fornito un inquadramento generale del regolamento, soffermandosi sui soggetti coinvolti e sugli ambiti di applicazione della nuova normativa.
“Alla complessità intrinseca della normativa si aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà: il PPWR è infatti in attesa di diversi atti delegati e di esecuzione che dovranno chiarire criteri tecnici e modalità applicative. Gli incontri offrono pertanto una lettura del quadro normativo attualmente disponibile, consapevoli che l’assetto definitivo potrà delinearsi solo nei prossimi due o tre anni.” dichiara Libero Cantarella in apertura del webinar.
Nonostante il contesto normativo sia ancora in evoluzione, le imprese sono chiamate ad avviare fin da subito un percorso di preparazione. Il PPWR si applicherà formalmente a partire da agosto, inserendosi in un quadro europeo ancora fluido, con il Green Deal attualmente oggetto di revisione.
Attenzione ai ruoli! il PPWR ridefinisce i ruoli e riscrive la definizione del “fabbricante” di imballaggi
Uno dei temi centrali affrontati nel corso del webinar riguarda la definizione dei ruoli introdotti dal PPWR, un passaggio preliminare e imprescindibile per comprendere correttamente gli obblighi previsti dal regolamento. Come evidenziato dal Direttore di Unionplast, si tratta di un aspetto di particolare rilevanza poiché ridefinisce in modo significativo il concetto di “fabbricante di imballaggi”, tema principale dell’incontro.
Il regolamento supera infatti l’accezione tradizionale di fabbricante inteso esclusivamente come soggetto che realizza materialmente l’imballaggio. È considerato fabbricante anche chi fa fabbricare l’imballaggio a proprio nome o marchio e lo immette sul mercato utilizzandolo per la commercializzazione di un prodotto imballato. Un cambiamento che comporta nuove e rilevanti responsabilità lungo l’intera filiera.
Prima di entrare nel merito degli obblighi specifici, il regolamento richiede quindi di individuare correttamente il ruolo ricoperto da ciascun operatore, operazione tutt’altro che immediata. Il PPWR distingue infatti cinque diverse figure: fabbricante, fornitore, produttore, distributore e importatore, ciascuna caratterizzata da definizioni e responsabilità proprie. L’assegnazione del ruolo è un passaggio determinante per stabilire gli adempimenti a cui ogni soggetto è tenuto.
Un elemento discriminante fondamentale per distinguere fabbricante e fornitore è rappresentato dal nome o marchio associato all’imballaggio: il punto nodale è individuare chi appone il proprio nome sul prodotto finito. Ogni imballaggio può avere un solo fabbricante all’interno dell’Unione Europea, ma può avere più produttori in Stati membri diversi. Inoltre: un’azienda può avere più ruoli!
La corretta distinzione dei ruoli è essenziale anche ai fini dell’attribuzione delle responsabilità:
La distinzione puntuale dei ruoli consente dunque di attribuire correttamente responsabilità e adempimenti, rappresentando uno snodo fondamentale per l’applicazione efficace del PPWR
Il quadro normativo e i limiti interpretativi del PPWR: parola a Conai!
Nel corso del webinar, Luca Stramare, Direttore della Divisione Centro Studi per l’Economia Circolare di CONAI, ha illustrato il lavoro di analisi svolto dal Consorzio sulle scadenze e sugli obblighi introdotti dal PPWR, con l’obiettivo di supportare le imprese nella comprensione di un testo normativo che avrà impatti trasversali su tutti i settori produttivi.
“Il regolamento nasce da un processo legislativo articolato (risultato di 40 anni di evoluzione normativa europea), che ha coinvolto Commissione Europea, Parlamento e Consiglio, e si configura come un testo di compromesso. Proprio per rispettare le tempistiche del Parlamento Europeo, il PPWR è stato approvato in tempi rapidi, lasciando volutamente aperte numerose questioni che dovranno essere chiarite attraverso atti delegati e di esecuzione. Ne deriva un impianto normativo che, allo stato attuale, espone prevalentemente principi generali, con limiti interpretativi e con una carenza di risposte operative dettagliate”
In questo contesto, Stramare ha evidenziato come la Commissione Europea non possa fornire interpretazioni ufficiali del regolamento, prerogativa che spetta esclusivamente alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, elemento che contribuisce a generare incertezze applicative per le imprese.
CONAI, insieme al team Unionplast, continua a svolgere un ruolo di accompagnamento e supporto alle aziende, anche attraverso un’analisi degli obblighi e delle tempistiche “mettendosi nei panni delle imprese”, per facilitarne l’adeguamento e prevenire criticità future. In tale prospettiva, è stato sottolineato quanto sia fondamentale informarsi e iniziare ad agire fin da subito, nonostante molte scadenze siano collocate negli anni a venire, per evitare difficoltà operative con l’avvicinarsi delle deadline. (Alcune scadenze operative invece sono già da agosto 2026 nuovi manufatti come cialde caffè e bustine tè saranno considerati imballaggi e soggetti a contributo ambientale.
Focus anche sugli obblighi: tra i principali obblighi introdotti dal regolamento rientrano il mantenimento degli obiettivi di riciclo già previsti, accompagnati da criteri di misurazione più stringenti, l’introduzione di sistemi di deposito e restituzione per alcune tipologie di imballaggi, in particolare per i contenitori per bevande, e una maggiore integrazione degli imballaggi nei criteri degli appalti pubblici verdi, valorizzando il ruolo della pubblica amministrazione come leva di cambiamento. Il regolamento prevede inoltre l’istituzione, in ciascuno Stato membro, di un registro nazionale dei produttori di imballaggi, con possibilità di assolvere parte degli obblighi tramite i sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore. In questo contesto, l’Italia si colloca già in una posizione favorevole sul fronte del riciclo, in particolare per la plastica.
Nel corso dell’intervento, i temi affrontati sono stati approfonditi punto per punto, con un’analisi sistematica degli obblighi previsti dal regolamento, delle relative scadenze per le imprese e delle tempistiche di intervento della Commissione Europea (temi discussi: limite della presenza di sostanze che destano preoccupazione, riciclabilità degli imballaggi, contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica, imballaggi compostabili, riduzione al minimo degli imballaggi, etichettatura degli imballaggi, restrizioni per determinati formati, progettazione per il riutilizzo degli imballaggi e sistemi di ricarica). Un inquadramento utile a fornire alle aziende una prima lettura strutturata del percorso di adeguamento richiesto dal PPWR, in attesa dei futuri atti delegati e di esecuzione che ne completeranno il quadro applicativo.
PPWR: informarsi subito per non farsi trovare impreparati
Il primo webinar ha offerto una panoramica ampia e articolata su un numero significativo di temi, confermando la complessità e la portata del nuovo Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio. Un ringraziamento particolare va a Luca Stramare (CONAI) per il contributo di analisi e approfondimento fornito nel corso dell’incontro.
Con l’entrata in vigore del PPWR ormai imminente, è fondamentale che le imprese avviino fin da subito un percorso di preparazione, per non farsi trovare impreparate di fronte ai nuovi obblighi e alle prossime scadenze. Il ciclo di webinar nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo in questa fase di transizione.
È ancora possibile iscriversi ai prossimi appuntamenti del percorso informativo dedicato al PPWR.
Iscrizione: la partecipazione al ciclo di webinar avviene previa compilazione del modulo di iscrizione, da inviare all’indirizzo e-mail unionplast@federazionegommaplastica.it.
Nel modulo dovranno essere indicati:
- l’azienda di appartenenza;
- i nominativi dei partecipanti;
- i relativi indirizzi e-mail.
A seguito della ricezione del modulo, Unionplast fornirà le istruzioni per il pagamento e confermerà l’iscrizione.
Quota di partecipazione (complessiva per i 7 webinar):
- € 200 per le aziende associate Unionplast (quota unica per azienda, valida per l’intero ciclo)
- € 450 per partecipante per le aziende non associate (€ 250 per ogni ulteriore partecipante)
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