Le tensioni geopolitiche e la nuova impennata dei costi energetici stanno mettendo sotto forte pressione la filiera europea delle materie plastiche, con effetti immediati su prezzi, approvvigionamenti e capacità di pianificazione delle imprese.
È quanto emerge dal nuovo comunicato stampa di Unionplast, che fotografa uno scenario complesso per oltre 5.000 aziende della trasformazione, già impegnate ad affrontare le sfide legate all’attuazione del Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR).
Una situazione che rischia di incidere sulla competitività del sistema industriale europeo.
“Di fronte a una volatilità così estrema delle materie prime e dell’energia è impensabile che gli aumenti restino all’interno della filiera produttiva: per garantire continuità industriale è inevitabile che vengano trasferiti lungo tutta la catena del valore” – dichiara il Presidente Massimo Centonze.
